Ci vuole più coraggio a cambiare o a NON cambiare?

Ci vuole più coraggio a cambiare o a NON cambiare?

Vincent van Gogh, nella sua follia, nel suo essere depresso, ha comunque colto un aspetto fondamentale del vivere con benessere.

Nel corso “La  MOTIVAZIONE” chiedo ai partecipanti di scrivere un loro obiettivo, un loro sogno, un loro desiderio magari nascosto da anni nei recessi più profondi dei cassetti dell’anima. Nel corso “Semplice-MENTE  PNL” faccio disegnare ai partecipanti una mappa mentale con tutti gli obiettivi che vogliono realizzare.

Voler raggiungere qualcosa implica inevitabilmente l’accettazione del cambiamento. Allora perchè questa difficoltà ad accettare la trasformazione?

Vorrei che immaginassi una vita senza cambiamenti. 20 o 40 anni mangiando sempre gli stessi 2 o 3 piatti, una vita sempre compiendo la stessa strada per andare, ogni giorno, da casa, verso sempre il medesimo luogo. Una vita parlando sempre con la stessa persona e sempre degli stessi argomenti, non avendo la possibilità di raccontare altri entusiasmanti interessi, poichè non li avresti. Una vita senza innamoramento, poichè esso stesso è un grande cambiamento di stato d’animo, dove ci si  mette in gioco, si spera, si sogna, si palpita e molto altro. Non avresti alcun hobby, guarderesti sempre lo stesso film e leggeresti lo stesso libro. Se volessimo andare all’estremo della fantasia, porteresti ancora i pannolini, perchè già l’autonomia delle funzioni corporali è stato un gran cambiamento e una grande conquista.

Bene, una vita così, come sarebbe? La definiresti vivere? Certo che no. Eppure, coloro che rifiutano il cambiamento, scimmiottano tutto questo. Non vanno a conoscere quella ragazza o ragazzo per timore di ciò che potrebbero loro rispondere, non assaggiano un nuovo piatto perchè potrebbe non piacere, non cambiano luogo di villeggiatura perchè potrebbe non avere le stesse comodità, potrebbero non cambiare un lavoro che detestano perchè non sanno cosa riserverà loro un lavoro alternativo, non interrompono un rapporto di coppia che non da loro altro che rabbia o frustrazione, per non correre il pericolo di avere un periodo di solitudine… e così via…

Spesso ricevo mail, SMS o messaggi facebook di partecipanti che mi raccontano come la loro vita, dopo gli esercizi in aula, è incredibilmente cambiata in meglio e ciò che credevano impossibile, si è magicamente realizzato. Nessuna magia. Nessun incantesimo. Nessun potere. Solo l’utilizzo di una capacità della mente di attivarsi al raggiungimento di ciò che ha individuato come Preciso Obiettivo.

E per i molti che non cambiano la propria vita cosa li trattiene? il timore di lasciare ciò che conoscono a beneficio dell’ignoto, anche se ciò che conoscono, non è gradito. Il bisogno di sicurezza ha più forza del bisogno di felicità.

Ma se abbiamo detto che questo NON è vivere, credo tu abbia un gran coraggio! La vita ti è stata donata; hai imparato a camminare, a parlare, a fare tante cose che non sapevi, quindi il cambiamento non era un problema, l’ignoto era solo un mondo da esplorare. Vivevi. Se ora non lo fai più, hai rinunciato alla vita. E credimi, togliersi la vita non è semplice. Ci vuole coraggio. Ci vuole impegno e fatica a incasinarsi la vita, a rinunciare all’amore, ad annullarsi, a sciupare gli attimi e ad essere sempre arrabbiati con se ed il mondo.

Quindi, non è più facile vivere? Sì, incredibilmente più facile.

Che aspetti? Meno Coraggio e più Vita.

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