Fallimento e Sconfitta Temporanea

Fallimento e Sconfitta Temporanea

Non esiste una cosa come il fallimento, a meno che non venga accettata come tale. Ogni sconfitta è temporanea a meno che non si decida di rinunciare, trasformandola in una situazione permanente.

In effetti, la sconfitta momentanea è lo strumento che rende più forti e più capaci. La sconfitta temporanea è il mezzo con cui possiamo crescere, migliorare, apprendere. Ogni volta che incappiamo nella sconfitta, abbiamo la possibilità di acquisire qualcosa che ci può permettere di meglio prepararci per il successo finale.

A scuola questo non viene generalmente compreso ed approvato. In aula c’è una sola risposta corretta per ogni problema. Quando l’alunno trova la soluzione attraverso una strada differente da quella che l’insegnante aveva previsto, viene considerato errore. Ma queste regole non valgono nella vita quotidiana, dove l’importante è trovare il modo per riuscire nei propri intenti. Certo, alcuni hanno la capacità di trovare costantemente la soluzione più rapida, mentre altri hanno approcci più arzigogolati; ma ciò che importa nella vita reale è riuscire nell’intento che ci si era prefissati.

Gli errori sono parte del vissuto quotidiano, non possiamo rifiutarli, non possiamo fuggirli o demonizzarli, bisogna altresì insegnare ed apprendere che quando si tenta un approccio e questo si rivela inefficace, abbiamo l’occasione di apprendere che quella soluzione non è quella corretta per raggiungere l’obiettivo e possiamo decidere di provare qualcosa di diverso. Questo si traduce in crescita e miglioramento.

Qualche anno fa, mio figlio Alessandro, mi disse “Papà, nulla è impossibile finchè ci provi”; dalle parole di un bambino di 9 anni emergeva ciò che troppi adulti non hanno ancora compreso o accettato. Solo nella resa si materializza la vera sconfitta finale, il Fallimento.

Una domanda che molti mi pongono durante i miei corsi quando affronto questi argomenti è: “E la delusione per non esser riusciti a raggiungere la meta tanto agoniata?” Certo, non sempre e non tutti i sogni vengono raggiunti e concretizzati. A volte perchè non si comprende che attraverso la sconfitta temporanea si rende necessario il cambiamento e nuove azioni o decisioni. A volte perchè non ci si crede veramente, e quindi non si accede o attivano tutte le forze e le risorse. Ma ecco la rivelazione:  la vera soddisfazione, non è conquistare la meta. La soddisfazione per l’obiettivo raggiunto è spesso tanto euforizzante quanto momentaneo e breve. Il vero, grande appagamento, deve essere raggiunto dal piacere per la strada compiuta, per aver vissuto una crescita che ha permesso la realizzazione. Il cammino è il vero premio. La vetta, una volta raggiunta, ci si accorge che è la linea di partenza per un nuovo viaggio, poichè non possiamo permetterci di fermarci e sederci.

Quindi, visualizza le avversità come niente più che una esperienza di apprendimento, ed i tuoi successi, nella vita, saranno di gran lunga più numerosi dei tuoi fallimenti, che si trasformeranno in semplici sconfitte momentanee.

Meravigliosa vita 😀

Fabio Salomoni
NLP Master Practitioner Advanced
NLP Master Practitioner Hypnotist