Le parole creano una vita di salite o di discese

Le parole creano una vita di salite o di discese

Le parole hanno un enorme potere, sia su noi stessi che sulle persone che ci circondano.

Il dialogo interiore è continuativo e profondo, un martellare initerrotto di domande e risposte che condizionano totalmente il nostro peniero e le noste considerazioni su fatti, persone e noi; sono le nostre convinzioni.

Se sin dalle prime ore del mattino siamo abituati a formulare frasi del tipo “non ci riuscirò mai”, “è troppo per me” o “inutile che ci provo” questo determinerà un utilizzo solo parziale del nostro potenziale, poichè l’essere Umano, è stato creato per risparmiare energia, non per dissiparla, quindi se deve scegliere tra fare molta fatica o poca, tende a scegliere di farne poca, e si impegnerà ancora meno se ritiene che, certa-mente, sarà un inutile spreco di tempo e risorse. In questo modo crea il meccanismo dell’autoboicottaggio, poichè cercherà in ogni modo di non riuscirci per aver conferma della propria convinzione. Del resto, chi mai vuole avere torto? Nessuno! Quindi, prima le parole convincono dell’impossibilità e poi le azioni vanno a confermare la convinzione. Risultato? Fallimento ma con la sensazione piacevole di saperla lunga. E’ utile? No.

La comunicazione interiore e quella con le altre persone ha le stesse regole. Ciò che offenderebbe amici e conoscenti, nuoce altrettanto se non di più quando ce le auto-diciamo attraverso il dialogo interiore. Non permetteremmo mai di farci dire da qualcuno ciò che molti dicono a se stessi. Durante il corso RISATA del BENESSERE, dico ai partecipanti di dire più spesso, a se stessi quando si autocriticano:

S.T.O.P = Sospendi – Tutte – (le) Opinioni – Penalizzanti.

Sospendile, fermale, non lasciare che si propaghino per la tua mente, e Tutte, non lasciarne neppure una; ogni semino che casca nel tuo giardino, germoglierà e darà dei frutti. Se sono pessimi semi, daranno vita a erbacce che contamineranno le tue capacità e possibilità. Opinioni, perchè ogni convinzione, non è altro che il tuo punto di vista, ciò che hai tratto da tue considerazioni, da ciò che ti hanno riferito, o ciò che hai dedotto dalla tua esperienza, ma altri, nella stessa identica situazione potrebbero trarre conclusioni diverse, quindi, ricorda, che ogni convinzione è solo una tua Opinione. Penalizzanti, perchè le convinzioni o opinioni che ti aiutano, che ti danno forza, che ti danno fiducia, culliamole, lasciamo che crescano forti, solo quelle che ci penalizzano vanno estirpate.

Ho letto qualche tempo fa su un blog di uno psicologo che sono sciocchi coloro che credono che usare il vocabolario transformazionale sia utile. Credo che ci si debba capire su cosa utilizzare e come. Il cervello non è stupido. Se le cose fanno male, non è dicendomi che fanno splendidamente che miglioro la situazione. Ma continuare a dirmi che va tutto male? Aiuta? come influisce sull’umore? come influisce sugli ormoni prodotti e sui neurotrasmettitori? forse se invece di autodirsi in continuazione “Sono stressato” iniziassimo a dirci “Sono veramente molto occupato” ovatteremmo la percezione della nostra mente.

Qual’è l’emozione negativa che più spesso vivi durante la giornata o la settimana? Quante centinaia o migliaia di volte, notando che la stai vivendo, identifichi quella sensazione o emozione negativa, definendola con il suo nome? (“Sono depresso” “Sono distrutto” “Sono incazzato” “Sono deluso” etc.)

Bene, come dice Benigni nel film “La tigre e la neve” <<Se muro non ti piace più, non ti da retta, non lo chiamare più… cos’è quello? boh, non lo so!>>. Cambiare il nostro vocabolario può modificare la percezione degli eventi. E’ assai palese in negativo (dire di ogni cosa “E’ terribile, è una catastrofe” peggiora la percezione), perchè non dovrebbe esserlo anche in positivo?

Anche questa possibilità che ti scrivo è troppo semplice? Si, hai ragione. A volte le soluzioni sono sotto il nostro naso e non ce ne accorgiamo, andando a cercare rimedi complicatissimi e onerosi.

 

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