Oggi ti parlo di autostima perché sto notando una tendenza educativa che mi convince poco.

Sempre più scuole vorrebbero eliminare i voti nei primi anni scolastici e, in alcuni sport, avanza sempre più l’ipotesi di eliminare il punteggio nelle categorie giovanissimi.

La motivazione è che, secondo questa tesi, perdere o ricevere un brutto voto potrebbero danneggiare o limitare l’autostima dei bambini.

Non credo che il problema sia il voto o il punteggio, anzi, eliminandoli stiamo affermando:

“Poiché non so come aiutarti a formare una tua sana autostima, cerco di eliminare ogni possibile fonte di frustrazione”.

Stiamo dicendo che non siamo capaci e che loro, i nostri figli, non hanno le risorse.

Non dobbiamo confondere l’autostima col viziare o coccolare; non è che se gli dici che è bravo, bello e intelligente, avrà una grande autostima e non è neppure che se lo proteggi in una gabbia dorata, senza frustrazioni saprà formarsela.

Anzi, prima o poi si confronterà con chi gli dirà che forse non è così bravo, bello ed intelligente, e se non ha avuto a che fare con le frustrazioni sino a quel momento, sarà in balia degli eventi ed in difficoltà.

A creare l’Autostima è la fiducia.

Il problema non è il punteggio ma ciò che fa il genitore o l’allenatore dopo la partita, quando parlano con i bambini; il problema è se si da peso alla vittoria o alla sconfitta senza rimarcare il divertimento ed il piacere di aver giocato insieme.

Il punteggio è lo strumento con il quale scoprire che c’è da migliorare, il punteggio può essere lo spunto che li rende partecipi del processo di valutazione ed analisi.

Allo stesso modo il problema non è il voto, ma è ciò che fa seguito al voto.

Deve essere ribadito che è semplicemente un utile feedback di quanto si è appreso, uno strumento, una risorsa per fare il punto della situazione, e può essere l’occasione per alimentare l’autostima dei nostri figli ribadendo la nostra fiducia circa la loro capacità di migliorarsi e crescere.

Ditegli che avete fiducia in loro, nonostante il punteggio o il voto.

Ditegli che credete in loro.

Diteglielo con sincerità.

Dimostrateglielo.

Scopriranno l’importanza dell’autostima proprio nei momenti di difficoltà.

In quei momenti occorre averla, ma se gli adulti si prodigano per evitare loro ogni possibile fonte di frustrazione, come possono svilupparla?



Fabio Salomoni




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