Una delle grandi tentazioni umane, quando c’è un problema, è trovare qualcuno a cui addebitare la colpa e da accusare.

Nella vita di coppia, il biasimo è il veleno che penetra, si diffonde ed uccide il rapporto.

È il veleno della coppia.

Cos’è il biasimo? È un atto di disapprovazione, un giudizio negativo nei confronti di azioni fatte o non fatte, o di parole pronunciate o non dette ed è solitamente seguito da un rimprovero.

  • “Avevi detto che la prendevi tu la lista della spesa, la prossima volta stai più attento”
  • “Se mi avessi detto che aveva telefonato Gregotti non avrei fatto una figuraccia in ufficio”
  • “Se avessi messo il bicchiere al suo posto non lo avrei fatto cadere. Adesso devo anche raccogliere i pezzi”.

Perché si comunica attraverso questa modalità?

Principalmente per 2 ragioni:

  1. Si è cresciuti con genitori che agivano in questo modo, che comunicavano attraverso questa metodica e giorno dopo giorno la si è appresa, senza accorgersene, lasciando che diventasse la normalità della comunicazione di coppia.
  2. Il senso di inferiorità, la rabbia per le insoddisfazioni della vita, vengono celate dietro un atteggiamento di disprezzo che per alcuni si manifesta attraverso il biasimo. È il tentativo di “abbattere” gli altri per elevare sé stessi.

Non bisogna permettere che il veleno si diffonda nella coppia.

Il biasimo ferisce i sentimenti del partner che diventa il bersaglio per poter sfogare la propria frustrazione, ma più lo si usa e più si genera la rabbia, si riduce l’autostima, e si fa sentire in colpa il compagno di vita, innescando il risentimento.

Ecco come puoi migliorarti:

  • Separa il colpevole dalle conseguenze
  • Se stai cadendo, puoi occuparti di chi ti ha fatto lo sgambetto o ti ha spinta, oppure puoi decidere di mettere le mani in avanti ed evitare di picchiare rovinosamente il naso per terra
  • Il colpevole, che solitamente viene riconosciuto nel partner, non aveva intenzione di danneggiarti
  • Magari non ha previsto le conseguenze, oppure non ci ha proprio pensato, magari è stato sbadato, ma non aveva l’intenzione premeditata di causarti un danno

Capita che tu sbagli?
Penso di sì.
Lo fai intenzionalmente?
No.

Accusarlo non cambia le cose e generare rabbia o rancore non impedirà che possa accadere di nuovo.

Concentrati quindi sul problema e su ciò che ha generato in te.

Invece che accusarlo, parlagli di cosa provi in relazione alla conseguenza che si è determinata:

  • “Quando torno a casa dal centro commerciale, senza aver potuto prendere tutto ciò che era nella lista della spesa, mi sembra di aver sprecato tempo e ci sto male”
  • “Se non so della telefonata del cliente, viene meno la mia immagine e credibilità di professionista preparata”
  • “Sono già stanca e avere altro lavoro mi frustra e mi fa sentire totalmente scarica”.

In questo modo otterrai diversi vantaggi:

  1. Aiuterà te a parlare di ciò che provi e può essere un piacevole aiuto
  2. Permetterà al vostro rapporto di estirpare il veleno del biasimo
  3. Aiuterà Lui a comprendere le reali conseguenze senza farlo sentire in colpa

Non mi sembrano risultati da poco



Fabio Salomoni




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