L’autostima non si costruisce in età adolescenziale. Stando accanto al bambino e confermando il nostro appoggio ed amore, si gettano le basi per una autostima duratura.

Quindi cosa occorre fare con i figli ormai adolescenti?

Occorre che dichiariamo con parole, fatti ed atteggiamento: “Io sono con te”.

L’adolescente sta esplorando un mondo nuovo. Non è più il bambino protetto, sente di doversi esprimere da adulto ma non ne ha ancora le risorse.

Il mondo dei grandi appare come complicato, faticoso e preoccupante.

Ecco perché l’autostima non si costruisce in età adolescenziale.

Pochi sono i genitori che mostrano di vivere felicemente, guardando con fiducia e serenità alla quotidianità, ed i nostri figli, osservandoci, si chiedono perché mai dovrebbero crescere ed entrare in un mondo che ai più appare cupo.

L’adolescente cerca quindi di crescere diversamente dai propri genitori e dall’ambiente dei “grandi”.

Indossa degli abiti che tu non vorresti neppure nell’armadio, ascolta della musica che per te è solo stordimento, trascorre il suo tempo con amici che a te appaiono come dei perdigiorno, la sua camera sembra la scena di un crimine e potremmo continuare l’elenco all’infinito.

Ogni cosa sembra fatta apposta per contestarti, contrariarti, e perché no, mareggiarti.

Non è così. Sta solo cercando di crearsi una propria identità. Per farlo ha bisogno di staccarsi ed allontanarsi dall’identità dei propri genitori.

Altrimenti sente di essere solo una copia, di vivere sotto la loro ombra.

Quindi ora ha staccato definitivamente il cordone ombelicale e non ha più bisogno dei genitori? Siete diventati inutili? Nulla di più sbagliato.

Ora più che mai ha bisogno di sapere che i suoi genitori lo amano nonostante tutto.

Deve sapere che lo ami per ciò che è e non per ciò che fa, ascolta o dice.

Devi amare la sua musica, vestirti come lui e frequentare gli stessi pub? Se lo facessi saresti fuori luogo e non gli permetteresti di effettuare l’operazione “distacco”.

Devi semplicemente smettere di condannarlo per i suoi pantaloni, terminare di dire che la sua musica è obbrobriosa, abbandonare le critiche verso i suoi amici.

Accettazione, accoglienza, fiducia sono le parole d’ordine per crescere un adolescente sereno e prepararlo alla vita adulta.

Il tuo approccio di critica e conflitto non lo aiuta e non rasserena l’ambiente.

Occorre dirgli che non tutto ci è comprensibile e che forse noi agiremmo diversamente, ma ci fidiamo di loro e li amiamo e ameremo sempre e comunque.

Come genitore dovrai cambiare la tua posizione rispetto a lui: se prima gli stava davanti e mostravi la strada da percorrere, ora lascia che sia lui a camminare dinnanzi a te e sorveglia con amorevole silenzio.

Ecco come aiutare un adolescente a formare le proprie sicurezze.

 

Fabio Salomoni