Insegna a tuo figlio l’autonomia. È importante. Non è più un bambino.

Quando era piccolo gli preparavi i calzini, gli preparavi la colazione, gli preparavi l’acqua calda per il bagnetto alla giusta temperatura, ma devi sapere che più lo farai, per più tempo gli darai le tue coccole in questo modo, è più lo conserverai bambino, e se questo può andare bene a 4-5 anni, non è più così a 11 o 12 anni.

Insegnagli ad essere autonomo.

So qual è la paura: che esca dal tuo controllo e cammini da solo, ma è proprio questo il compito di un genitore, non essere più indispensabile.

Il materiale scolastico: in casa nostra abbiamo messo la regola che le cose da acquistare si devono scrivere nella lista della spesa. “Mamma mi compri le graffette?” “Certo, scrivile nella lista” già questa risposta dice che deve momentaneamente lasciare ciò che sta facendo e contribuire, scrivendolo.

Sembra un gesto da poco ma significa essere parte del processo.

Significa avere appreso di avere una parte di responsabilità, a differenza di quando erano piccini e tutto dipendeva da noi genitori.

Se non lo scrive? Niente graffette.

Allarme rosso: “Ho finito i fogli protocollo” “Va bene, scrivili sulla lista e quando posso li compro”, la risposta è sempre “Mi servono per domani mattina!”, “Vai a comprarteli”.

Ci vanno loro.
Si devono dare da fare.

Perché se si è in una situazione di “emergenza” significa che non si sono ricordati di inserirli nella lista quando hanno visto che stavano per terminare.

Quindi è bene che non siano i genitori a sopperire alla loro mancanza. Insegna a tuo figlio l’autonomia.

Questi piccoli momenti, che sono solo degli esempi, insegnano ad assumersi la responsabilità di quanto accade.

Non è un problema mio; è un’opportunità di crescita loro.

Se va a scuola senza i fogli? Se ne assume la responsabilità e magari prendere una sgridata o una nota.

Non muore.
Gli serve.

Come hai visto, il tuo compito deve essere svolto attraverso piccoli gesti, alcune parole, vari espedienti, che vanno appresi e applicati.

Importante: dire loro quali sono le regole, comprendere se le hanno capite, e poi lasciare che camminino da soli.

E se i calzini che si scelgono da soli non sono quelli giusti? Se la colazione non se la scaldano abbastanza?

Non è un problema, fa parte del loro processo di esplorazione e crescita.



Fabio Salomoni




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