La famiglia non può essere un peso. Quando i miei figli erano piccoli, guardavamo i cartoni animati di Lillo e Stitch i quali dicevano “Ohana”, una parola Hawaiana che significa famiglia, in un senso esteso, includendo tutte le persone a cui tieni e che non abbandoneresti mai al loro destino.

La famiglia non può essere un peso e nemmeno fonte di limitazione.

Se decidi di rinunciare a qualcosa per la tua famiglia, lo fai con gioia, perché tieni così tanto a loro, che non senti il peso della privazione.

Quando si è nella meravigliosa fase dell’innamoramento, non ci sono distanze, orari, fatiche che possano impedire la coppia di vivere la propria magia.

Nessuno sforzo è vissuto come tale. Perché?

Perché tutto viene fatto e vissuto con la gioia di poter dare se stessi per l’amore dell’altra persona.

Con la famiglia dovrebbe essere lo stesso.

Quando i miei figli adolescenti mi chiamano all’una di notte e mi dicono “Mi verresti a prendere? La festa è terminata“ ci vado volentieri, perché sono felice di aver permesso loro di divertirsi e perché, se li vado a prendere, so che sono al sicuro; non lo sento come un fastidio.

Se lo fosse risponderei: “È tardi, ho sonno, prendi un taxi e poi ti rimborso la corsa“.

Perché ti dico questo? Perché spesso sento parlare della famiglia come fonte di privazione:

“Verrei al corso, ma come faccio, ho una famiglia“,

“Verrei con voi a cena, ma come faccio, ho una famiglia“ 

e così via, con quel tono dispiaciuto, desolato, affranto.

A mio avviso la famiglia non può essere un peso, non può e non deve, essere fonte di stress, ma deve rappresentare una caletta dove puoi attraccare, al riparo dalla tempesta del mondo esterno.

La famiglia non può essere vissuta come fonte di privazione, non può essere una gabbia, non può essere una costrizione o un limite.

Se fai qualcosa per i componenti della tua famiglia, dovrebbe essere fatta con gioia.

Non è una rinuncia ma un dono, quindi non dovrebbe pesare.

Non lo fai perché ti senti in obbligo, ma perché il tuo è un gesto d’amore che desideri fare.

È come fare un bel regalo inaspettato a qualcuno: è una tua scelta e non dovrebbe pesarti fare il dono; anzi, dovresti provare il piacere e la soddisfazione della sorpresa e della gioia che grazie a te l’altra persona ha potuto vivere.

Famiglia è un appoggio, è un’ancora di salvezza, e non deve assolutamente essere un alibi a cui attribuire la colpa di ciò che non fai, non realizzi e non vivi.

Infine, se ti privi di qualcosa che vorresti, a causa di una famiglia che non approverebbe, ritengo che, una famiglia che non accetti con gioia e amore che tu possa essere felice, che tu possa uscire a cena per svagarti, che tu possa andare ad un corso che ti migliora, che tu possa fare delle scelte di felicità (nel rispetto di tutti ovviamente), credo sia una realtà familiare, che poggia su pilastri malsani.

La famiglia non può essere un peso.

La famiglia dovrebbe essere fonte di gioia.

Se non è così, è necessario interrogarsi e lavorarci.



Fabio Salomoni




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