Perché perdonare un tradimento? Tra qualche mese terrò la nuova edizione del corso “Perdonare e Perdonarsi” e mentre alcuni partecipanti saranno in aula per affrontare eventi di quando erano piccoli o adolescenti, altre persone saranno in aula per separarsi, finalmente, da alcuni episodi vissuti durante gli anni da adulti e che li fanno soffrire.

Una delle situazioni più frequenti è il tradimento. Si può voler dimenticare l’essere stati traditi o l’essere stati colpevoli del tradimento. Perdonare o perdonarsi, appunto.

Tanti risponderebbero: “Ma cos’ha da volersi perdonare un/a infedele? Dovrebbe macerare nel proprio pentimento e dovrebbe rammaricarsene per ogni giorno futuro della sua vita” ma sono parole di rabbia, di rancore, tipiche di chi non ha saputo perdonare ed è ancora legato/a alla sofferenza.

Il traditore non riesce a darsi pace

Perché perdonare un tradimento? Numerosi partner traditi si rendono conto di amare ancora il/la proprio/a partner nonostante l’accaduto.

Mi capita spesso di avere a che fare con persone che vorrebbero ripartire mettendoci una pietra sopra, ma non riescono a ricostruire un rapporto di coppia sereno, perché chi ha tradito continua a tormentarsi per l’accaduto.

Il senso di colpa è lacerante e in questi casi, occorre aiutare chi ha tradito perché si possa ricostruire un rapporto che sappia guardare al futuro.

Coloro che non riescono a mettere le proprie colpe alle spalle, impediscono al partner di vivere un rapporto di coppia sereno perché, oltre ad aver vissuto un tradimento, si ritrovano a convivere con una persona che si auto flagella in continuazione

Il tradito non riesce a perdonare

Il più delle volte però, sono coloro che hanno subito il tradimento a venire in aula per cercare, finalmente, la pace con quanto è accaduto.

Inizio con il precisare che il perdono non è un atto dovuto.
Non si è obbligati a perdonare il/la fedifrago/a.
Si può decidere di perdonare per diverse ragioni:

  1. Perché ci si accorge di provare ancora amore per chi vive accanto e si desidera provare a ripartire insieme
  2. Perché si vuole iniziare una nuova storia d’amore ma si teme di venire nuovamente traditi e quindi si è bloccati

In entrambi i casi si desidera trovare di nuovo pace e si desidera che le cose procedano diversamente.

Perché perdonare un tradimento dunque?
Non si deve perdonare.
Perdona chi vuole perdonare e ritiene che il perdono sia utile per sé, non per l’altra persona.

Il perdono non è un atto di magnanimità nei confronti del/la partner: è un atto d’amore verso sé stessi.

Cosa significa perdonare?

Perdonare non significa andare dall’altra persona e dire “ti ho perdonato”.
Il perdono è un processo interiore che riguarda esclusivamente ciò che si prova nel proprio intimo.

Perdonare significa fare in modo che l’evento del passato non sia più un ricordo che fa sanguinare il proprio animo.

Proprio perché non ha nulla a che fare con le altre persone ma solo con sé stessi, prima di intraprendere un percorso che porti al perdono c’è da chiedersi se ne valga la pena.

Perché si vuole perdonare?
Se la risposta è: “Perché nonostante tutto, lo/la amo ancora” allora ogni sforzo per riuscire a perdonare sarà ben speso.

In questi casi non viene messo in dubbio l’amore per il/la partner, ma è crollato il palazzo della “fiducia”.

Il vero problema è che si teme possa riaccadere.
Prima avresti messo la mano sul fuoco e dopo vivi con l’impulso di dover controllare ogni messaggio, ogni mail, ogni persona con la quale entra in contatto.

Perdonare non significa dimenticare

Molte volte mi viene detto: “Non riuscirò mai a dimenticare”. Certo che non ci riuscirai.
Ogni evento che crea delle forti emozioni si fissa nella nostra memoria indelebilmente.
Impossibile dimenticare un tradimento.
Chi prova a risolvere la situazione cercando di dimenticare, compie un inutile sforzo e ne resterà deluso.

Quindi, un percorso ben fatto, sarà quel tragitto che ti permetterà di ripensare all’accaduto senza che questo sia ancora lacerante.
Quando avrai perdonato, sarai in grado di ripensarci ma le emozioni associate al ricordo saranno sbiadite.

Con il tempo anche le immagini e le parole di quel ricordo si faranno più confuse, ma sarà una conseguenza del fatto che hai smesso ad alimentarle con la rabbia ed il risentimento.

È evidente come, difficilmente, si possa ricreare un rapporto di serenità e gioia se non si riuscirà a perdonare ed andare oltre.
Se in famiglia aleggiano il rancore e la sfiducia, si è soltanto persone sotto lo stesso tetto.

Senza perdono non può esserci famiglia.
Senza perdono non può esserci felicità.



Fabio Salomoni




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